Inaugurata la Cittadella della Ronda della Carità

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Le attività della Ronda della Carità concentrate in un nuovo ampio spazio

E’ stata inaugurata il 6 maggio 2017 in via Garbini 10, nel quartiere Zai, a Verona, la “Cittadella della Ronda della Carità”, che è diventata anche la nuova sede dell’associazione che dal 1995 aiuta i senza dimora e le persone in difficoltà.

I lavori di ristrutturazione dei locali esistenti, presi in affitto dalla Ronda della Carità, sono stati resi possibili grazie soprattutto ai contributi finanziari della Fondazione Cariverona, della Banca d’Italia e del Banco Bpm e al sostegno di una serie di aziende partner.
All’inaugurazione erano presenti il presidente del Banco Bpm, Carlo Fratta Pasini, il direttore generale della Fondazione Cariverona, Giacomo Marino, il vescovo Giuseppe Zenti e i rappresentanti delle altre fedi religiose. Ad accompagnarli, il presidente della Ronda della Carità, Marco Tezza.

La nuova sede in Zai, denominata “Cittadella della Ronda della Carità”, è diventata il grande centro operativo e amministrativo dell’Associazione. Lì vi hanno trovato posto il magazzino, le celle frigorifere, gli uffici, un ambulatorio medico, alloggi ed altri servizi di prima accoglienza ed “accompagnamento” verso l’emersione da una situazione di degrado ed emarginazione sociale che affligge un numero crescente di senza dimora.

Si tratta di un progetto innovativo ed unico a Verona – per dimensioni ed articolazione degli interventi assistenziali a favore dei senza dimora – la cui utilità sociale, riconosciuta e sostenuta anche dal Comune di Verona da altri enti, istituzioni e fondazioni private, avrà indubbi effetti significativi sugli assistiti. La “Cittadella della Ronda della Carità” costituirà un perno essenziale e un punto di riferimento nell’ambito degli interventi messi in campo dal sistema pubblico e privato veronese. La prevedibile lunga durata nel tempo di tali effetti di utilità sociale giustifica ampiamente gli investimenti di risorse economiche resesi necessarie.

Il presidente del Banco BPM, Carlo Fratta Pasini, ha dichiarato chela partecipazione del nostro Istituto alle iniziative della Ronda della Carità, data ormai da tempo, è espressione di un sempre più convinto sostegno. Ubicata nella periferia cittadina e dedicata alle persone che vivono ai margini della comunità civile, la Cittadella, di prossima inaugurazione, costituisce un esempio concreto di quell’Estremismo della Carità che Papa Francesco ha recentemente proposto al popolo cristiano, come l’unico estremismo possibile.

Il presidente della Fondazione Cariverona, Alessandro Mazzucco ha fatto pervenire un suo messaggio in cui afferma che la Fondazione Cariverona, in ragione del suo statuto, ha contribuito con un sostegno finanziario alla Cittadella della Ronda della Carità. Questo ha consentito di valorizzare al massimo l’impegno e il contributo, gratuito e generoso, del volontariato e di dotare la Ronda di una struttura funzionale e utile alle persone più disagiate; con un ritorno diretto e indiretto per tutta la comunità.

Da parte sua il presidente della Ronda della Carità, Marco Tezza, ha sottolineato che nella Cittadella della Ronda della Carità “trovano spazio la casa di accoglienza per uomini (è stata la prima ad essere stata sistemata), il magazzino vestiario che alimenta il banco tessile di borgo nuovo, la distribuzione abiti aperta a tutti, a fronte di una piccola offerta, la piccola struttura per l’igiene alla persona (bagno, doccia, lavatrice), palazzina uffici, con ambulatorio medico, e la sede operativa con le celle frigorifere ed i magazzini”.

Questo sforzo straordinario ha visto impegnate tutte le risorse umane e finanziarie della Ronda della Carità e non solo, ha fatto notare Tezza. Questo progetto non sarebbe stato possibile senza gli importanti contributi finanziari di primarie istituzioni come la Fondazione Cariverona, la Banca d’Italia e il Banco BPM; senza i lavori effettuati dal geometra Gianfranco Serpelloni, dai signori Luciano Borin e Claudio Falezza per la realizzazione dei pavimenti in cemento; senza il contributo del commendatore Giuseppe Venturini che ci ha sostenuto con le spese per l’asportazione dell’amianto; senza Confindustria Verona che, qualche tempo fa, ci ha aiutato a sistemare la casa d’accoglienza uomini, ma non sarebbe stato possibile neppure senza l’aiuto di persone ed altre aziende che hanno dato il loro contributo fondamentale economico ma anche manuale.

La realizzazione del progetto però non può considerarsi concluso con la ristrutturazione e l’attrezzatura dei locali – ha sottolineato il presidente della Ronda della Carità, Tezza. Anzi, direi che il vero progetto non finisce qui, ma comincia da qui, dal poter disporre di una sede finalmente idonea a supportare le crescenti esigenze di assistenza ai senza dimora presenti nella nostra città.